Il museo del cavallo è diventato realtà

“Sono uno degli Oppes nati a Pozzomaggiore che non è legato in nessun modo al cavallo!” (ma allora il cavallo di viale Mazzini 14 a Roma? – dico io!). E’ un tratto del piacevole intervento al dibattito che ha preceduto l’inaugurazione del Museo del Cavallo tenuto dal Dr. Tonino Oppes, capo redattore della sede Rai Sardegna, il 25 aprile scorso.

Ha introdotto i lavori del convegno, tenutosi nel centro sociale in via Mercato (incapace di contenere le centinaia di persone convenuta da ogni parte dell’Isola) il Sindaco che ha voluto esprimere un caldo saluto a tutti gli intervenuti e un ringraziamento a quanti hanno collaborato alla realizzazione del museo ed in particolare all’architetto Rina Rassu che ha saputo allestire, con soluzioni positive, l’esposizione museale nelle rinnovate sale del vecchio convento degli agostiniani. Museo che racconta la vita, manifesta l’anima di Pozzomaggiore.
Pozzomaggiore uguale cavallo, museo che deve essere uno spazio vivo, luogo di incontro e confronto. Museo che fra l’altro espone i lavori dell’artista Pino Cadoni che nelle sue opere dimostra una speciale sensibilità per il cavallo. Museo che vuole essere l’inizio di un cammino di tutta la comunità tendente alla valorizzazione di questa ed altre realtà del paese e quindi patrimonio comune.
Cavallo-religione e tradizione: le ardie, i cavalieri di San Costantino, San Giorgio e San Pietro; cavallo-politica: ricordate il simbolo di un partito degli anni ’60 e del 1985; cavallo-economia: nella nostra realtà contadina mezzo di trasporto e di lavoro privilegiato insieme al suo più umile cugino; cavallo-cavalieri: gli olimpionici Antonio e Salvatore Oppes, il generale e il colonnello Unali, Giuseppe Calaresu, Giovanni Cuccuru, Antonio Rassu, Marco Cappai e Francesco Oppes; cavallo-centro ippico: bello, prestigioso, ospita una scuola ippica ad alto livello, mostre, rassegne e concorsi; museo del cavallo-occupazione: non mancherà certo il ritorno economico, dobbiamo puntare sul turismo, abbiamo la casa-museo della Serva di Dio Edvige Carboni, tante cose da far vedere.
Successivamente è intervenuta l’architetto Rassu che ha illustrato il lavoro fatto, cui è seguito l’intervento dell’On. Rassu in rappresentanza dell’Assessore Regionale Falchi, è stato poi il momento del Dr. Satta, Presidente dell’Istituto di Incremento Ippico di Ozieri, ha concluso i lavori Tonino Oppes.
Le note di “dimonios” cantate dal Coro di Pozzomaggiore hanno chiuso il convegno.
Quindi tutti al museo per il taglio del nastro. In Piazza tanta gente: i carabinieri a cavallo, i cavalieri delle ardie, gli allievi della scuola del centro ippico, il carosello dei cavalli. Tanti applausi, e alla fine un ottimo rinfresco allestito dalla pro-loco e poi tutti a casa “bagnati” ma contenti.
A proposito, “cavallo bagnato cavallo fortunato”!
Il museo sarà gestito dall’Associazione culturale Aidos Abbertos ed è visitabile ogni giorno dalle ore 18:00 alle ore 20:00 ad eccezione del lunedì e del giovedì. Per appuntamento telefonare al numero 328 0491975.

Tonino Pischedda

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