Mostra fotografica a Oschiri sulla nascita della prima industria chimica sarda

Per iniziativa del circolo “Su Nuraghe” di Biella esposte le immagini degli anni Venti quando venne creato l’invaso sul Coghinas – Si producevano derivati ammoniacali per uso agricolo

Con un po’ di azzardo si può affermare che l’inizio della chimica industriale in Sardegna si è avuta proprio con la costruzione della “Sarda Ammonia di Oschiri” dice convinto il sindaco dell’attivo piccolo centro del Logudoro, Antonello Perinu.

L’intrapresa si concretizzò nei primi anni ’20 con un notevolissimo investimento finanziario e fu conseguenza della realizzazione della imponente diga di Muzzone che diede origine all’invaso del lago Coghinas. Sorse così nei pressi dello sbarramento, sul versante di Oschiri, lo stabilimento per la produzione, mediante un procedimento di sintesi elettronica dell’acqua del Coghinas, un grande stabilimento con oltre 100 dipendenti, di derivati ammoniacali per uso agricolo. “Per la nostra comunità fu una svolta epocale. Gli oschiresi da quel momento puntarono alla modernizzazione, o la conseguirono, del vecchio sistema sociale ed economico.Si ebbero positivi riflessi pure nei paesi del circondario – ribadisce il primo cittadino – Purtroppo resta una pagina poco conosciuta della nostra storia da parte delle giovani generazioni per cui assai meritoria e di enorme spessore culturale è l’iniziativa assunta dai soci del Circolo “Su Nuraghe” di Biella che hanno riproposto la vita degli oschiresi in quegli anni e della nascita de “Sa Sintesi” in particolare con una splendida raccolta di vecchie immagini fotografiche”. L’operato del presidente del Circolo Battista Saiu Pinna e dei suoi colleghi di Su Nuraghe è stata unanimemente lodata ed apprezzata ed i commenti dei numerosissimi visitatori della esposizione sono stati tutti improntati all’entusiasmo ed al più vivo compiacimento. Con ricchezza aneddotica e cronachistica sono stati ricordati anche nel catalogo annesso, personaggi e figure che si impegnarono nella realizzazione dello stabilimento, primo fra tutti l’imprenditore biellese Amerigo Bogio Viola, il cui figlio Ferruccio, come fa sapere Battista Saiu Pinna, ha messo a disposizione per l’occasione il suo fornito archivio. “Il nostro migrare, questo essere orfani della terra che ci ha generati, rafforza vieppiù in noi il bisogno della ricerca delle radici, della conservazione della originale nostra identità e dignità di popolo” asserisce il presidente de Su Nuraghe, con ciò pienamente condividendo i sentimenti di tutti i soci del sodalizio.
La mostra è stata meta di migliaia di attenti visitatori giunti ad Oschiri da ogni dove anche per la concomitanza della sempre più frequentata Sagra della Panada, il gustoso prodotto della cucina locale confezionato con carne di agnello, maiale, vitella, anguille ed adesso anche con le verdure che sta diffondendo nel modo migliore il nome di Oschiri nel Mondo.

Gerolamo Squintu

tratto da: Il Messaggero Sardo, N° 10 – Ottobre 2004

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