”Feminas” in mostra nel circolo ”Su Nuraghe”

BIELLA. Dopo il successo della mostra fotografica dedicata alle donne, allestita nella sede del circolo “Su Nuraghe”, nelle primavere del 2003 e del 2004, si allarga il lavoro di ricerca sulla popolazione femminile nata in Sardegna ed immigrata nel Biellese dal secondo dopoguerra ad oggi. Quest’anno i dirigenti del circolo hanno organizzato la mostra “Feminas, Donne di Su Nuraghe”.

In questa rassegna 2005 vengono esposte immagini di donne che frequentano il mondo dei Sardi. Molte provengono dall’universo di altre emigrazioni. Identici sembrano essere i legami e le relazioni che si instaurano prima di tutto tra donne a prescindere dalla terra dei rispettivi natali.
Le immagini presentate nella rassegna “Feminas, Donne di Su Nuraghe” – ci ha scritto il presidente Battista Saiu – sono le istantanee di alcuni momenti di festa o di semplice quotidiana vita associativa del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe, viste attraverso i volti delle donne che frequentano il Sodalizio dei Sardi di Biella.
Il radicamento con il territorio che ospita la Comunità sarda è testimoniato dai volti delle tante donne che, benché nate fuori dall’Isola, condividono con noi i legami forti con la nostra terra di origine. Certamente si tratta della condivisione della nostalgia per la terra lasciata, così come pure la riscoperta e la riproposizione di valori universali presenti nella comune origine contadina e pastorale. Infatti, gli incontri della grande famiglia sarda sono all’insegna della solidarietà e della fraternità. Solidarietà interna alla Comunità e verso chi oggi vive situazioni di disagio. Generosa disponibilità ad offrire il proprio tempo e le proprie abilità per rendere più piacevoli i momenti vissuti assieme e alleviare le sofferenze di chi è meno fortunato.
Agli incontri istituzionali e formali delle feste, se ne alternano altri fatti di piccole attenzioni: l’offerta di un dolce particolare o un ramo di mirto fiorito come quello dell’immagine guida di questa rassegna.
Le immagini, nel fermare nel tempo i sorrisi e gli sguardi, contribuiscono a documentare la storia biellese dei Sardi, e non solo, che vivono nella terra di Piemonte.

tratto da: Il Messaggero Sardo, N° 4 – Aprile 2005

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