Mostra Animali e miti a Su Nuraghe

Sabato 11 novembre, alle ore 21, nelle sale della biblioteca del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, è stata inaugurata la mostra “Animali e Miti, ricordi nella mente, un’Isola nel cuore”, alla presenza degli Assessori comunali Rinaldo Chiola e Nicoletta Favero.
Le immagini realizzate dal naturalista biellese Tiziano Pascutto, ritraggono elementi faunistici della Sardegna, tra cui i cavallini selvaggi che vivono allo stato brado sull’altopiano basaltico della Giara di Gesturi (Or), i daini e i cervi sardi della Foresta demaniale di “Is Cannoneris” e minuscoli insetti e ragni conosciuti popolarmente come “argia”, responsabili di dolorose punture.

Inoltre, doveroso omaggio alla città che ospita la numerosa comunità sarda, una sezione è dedicata ad un rarissimo coleottero, il “Carabus olimpiae Sella” (animale protetto da apposita legge emanata dalla Regione Piemonte nel 1983), che vive nelle valli biellesi, simbolo dell’Oasi Zegna.
Nel catalogo che correda la mostra, sono presenti il saluto del Sindaco di Biella Vittorio Barazzotto e dell’Assessore alle Politiche Sociali Rinaldo Chiola con testi di Roberto Perinu e di Battista Saiu, incentrati sul rapporto tra animali e mito.
I cervidi, per via della caduta annuale delle corna erano simbolo della morte e della rinascita, le cui immagini si riscontrano sia in oggetti cultuali europei che nei bronzetti nuragici.
Il cavallo, simbolo solare, ha un posto di rispetto nelle feste di Sardegna, figura cardine di riti popolari come l’antica giostra equestre della Sartiglia di Oristano, le “ardie” o di maestose processioni quali quella di Sant’Efisio a Cagliari.
In Sardegna il fenomeno del tarantismo prende il nome di “argia” e colpiva principalmente i giovani pastori costretti a vivere lontano dalla comunità del villaggio, mentre nella penisola italiana ad essere colpite erano essenzialmente le donne.
La collaborazione con i rispettivi Assessorati cittadini renderà fruibile la mostra agli allievi delle scuole biellesi e ai frequentatori dei Centri della Terza età.

Battista Saiu

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