Equitazione, sport per tutti

L’istituto comprensivo di Pozzomaggiore in rete con l’istituto comprensivo di Bonorva e in collaborazione con l’Associazione Ippica Pozzomaggiorese, ha realizzato un progetto di ippoterapia rivolto a 8 bambini disabili dei due comprensori affetti da patologie differenti.
L’ippoterapia, o equitazione a scopo terapeutico, ha origine empiriche antiche perché il cavallo, con le sue straordinarie doti di sensibilità, di adattamento, di intelligenza è ritenuto, da sempre, “straordinaria medicina”. L’ippoterapia agisce grazie all’interazione uomo-cavallo a livello neuro-motorio e a livello neuro-psicologico.
Il progetto denominato “Pegaso” durato circa 6 mesi, ha coinvolto oltre ai bambini con le loro famiglie, l’istruttrice Federica Merella, la neuropsichiatra infantile Silvia Petretto, e numerosi volontari che hanno coadiuvato l’istruttrice nella conduzione del cavallo e nel sostegno dei bambini non autonomi. Inizialmente i bambini hanno avvicinato il cavallo a terra, imparato a prendersene cura e quindi a strigliarlo e accarezzarlo, inducendo così una stimolazione tattile intensa tramite il contatto con un animale di grandi dimensioni, che aiuta la presa di coscienza e la conoscenza di sé e del proprio corpo. Poi i bambini sono montati a cavallo, cioè su un animale grande e potente, che offre sensazioni di protezione, di autostima e fiducia in se stessi che muovendosi alle varie andature con movimenti ritmici e per questo prevedibili, permette di adattarsi con facilità al diverso incedere. I bambini autonomi al termine del corso sono in grado di montare da soli alle diverse andature, seguendo le indicazioni dell’istruttrice, qualcuno ha persino imparato a portare il cavallo all’aperto e riportarlo nella stalla. I bambini che non sono indipendenti hanno imparato a stare dritti sulla sella, e questo li sta aiutando anche nella deambulazione autonoma. Il cavallo, grazie al suo calore, morbidezza, odore, movimenti regolari, rende questi bambini più sereni e tranquilli, qualcuno si rilassa talmente tanto che spesso si addormenta sulla sella… Oltre il lavoro al galoppatoio, l’Associazione Ippica in collaborazione con l’Associazione Amici di Carlo, per stimolare la socializzazione di questi piccoli cavalieri e amazzoni, ha organizzato un laboratorio dove i bambini sono stati protagonisti nella realizzazione di cartelloni, disegni e insegne che hanno coadiuvato il lavoro al maneggio.
Le due associazioni in collaborazione con l’istruttore della scuola di equitazione del galoppatoio comunale di Pozzomaggiore, Franco Aroni, stanno organizzando una piccola esibizione dove, diversamente abili e normodotati insieme, daranno sfoggio delle loro abilità equestri; questo a sottolineare che l’equitazione è sport per tutti, che può essere praticato da chiunque sia che sia autonomo o che abbia bisogno di un ausilio per farlo.
L’Associazione Ippica Pozzomaggiorese, riconosciuta come centro di riabilitazione equestre, intende proseguire con progetti di ippoterapia individuali o in collaborazione con scuole, altre associazioni o enti locali. Per informazioni 3478274928.

Pietro Piu,
Presidente dell’Associazione Ippica Pozzomaggiorese

Questa voce è stata pubblicata in Sport, Vita paesana. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

Lascia un commento