La Riabilitazione del Marino di Alghero intitolata a Cotza

La Asl di Sassari rende omaggio al medico, pioniere della riabilitazione in Sardegna, primario dell’Unità Operativa del Regina Margherita dal 1987 al 1990

L’Unità Operativa di Recupero e Riabilitazione Funzionale dell’Ospedale Marino è stata intitolata al Dott. Pasqualino Cotza, pioniere della riabilitazione in Sardegna nonché primario del reparto del Regina Margherita dal 1987 al 1990. Alla presenza dei familiari e dei vertici aziendali della Asl di Sassari, il Responsabile dell’Unità Operativa dott. Silvano Camerada, promotore dell’iniziativa, ha scoperto la targa che ricorda la dedizione alla professione e alla diffusione della Riabilitazione del medico di Pozzomaggiore. «Dottor Cotza ci ha trasmesso la passione del lavoro, ma soprattutto la grande passione per la Riabilitazione – ha detto Silvano Camerada nel suo intervento. Ho avuto l’onore di conoscerlo e di lavorare con lui. Era sempre prodigo di consigli. La sua figura meritava un tributo come questo che gli conferiamo oggi con la dedica del reparto».
Alla cerimonia, officiata dal cappellano dell’Ospedale Marino don Fausto Garau, erano presenti il Direttore Generale Marcello Giannico, il Sindaco di Pozzomaggiore Tonino Pischedda, il rappresentante del Comune di Alghero, il Direttore Sanitario Cesarino Onnis e il Direttore del Presidio Sanitario di Alghero Elio Manca che ha ricordato i grandi valori etici e di profonda umanità del dottor Cotza. «La sua storia professionale – ha ricordato Elio Manca – è legata alla sanità algherese per aver contribuito attivamente al potenziamento del presidio alla fine degli anni ’90, periodo durante il quale ha ricoperto l’incarico di Direttore Sanitario dell’Ospedale Civile di Alghero». «E’ un onore per la Asl di Sassari ricordare con questa intitolazione il contributo che il dott. Pasqualino Cotza ha dato per lo sviluppo della Riabilitazione nell’Ospedale Marino di Alghero – ha aggiunto il Direttore Generale Marcello Giannico rammentando che proprio sull’attività riabilitativa e sul recupero funzionale che sarà indirizzata l’offerta sanitaria dei prossimi anni».
Il dottor Pasqualino Cotza inizia ad operare all’Ospedale Marino negli anni sessanta prima come volontario poi come Aiuto in “Ortopedia e Traumatologia”, incarico che ricopre sino al 1980 al fianco dell’allora Primario Prof. Giuseppe Mastandrea. Dopo aver ottenuto l’idoneità a Primario di “Recupero e Rieducazione Funzionale dei Motulesi e dei Neurolesi” diventa per la prima volta in Sardegna, Primario del Servizio di Recupero e Rieducazione Funzionale dell’Ospedale “San Francesco” di Nuoro.
Nel 1987 ritorna ad Alghero, ormai sua città di adozione, diventando Primario del Reparto di Recupero e Rieducazione Funzionale dell’Ospedale Marino. Dal 1988 al 1990 ricopre contemporaneamente l’incarico di Direttore Sanitario dell’Ospedale Civile di Alghero e si interessa attivamente alla nascita di un Servizio di Unità Spinale, all’epoca unico in Sardegna, per il quale spende tutte le sue energie professionali, politiche e umane, ottenendo a livello regionale tutte le autorizzazioni necessarie all’attuazione di questo grande progetto di alta professionalità sanitaria e di grande lustro per la sanità algherese e sassarese.
Progetto che purtroppo non verrà portato avanti per la prematura scomparsa del dottor Pasqualino Cotza avvenuta il 15 aprile 1990, nel pieno della carriera professionale ed a soli 55 anni d’età. «Mio padre, un esempio per chi continuerà a lavorare nell’ambito della riabilitazione, come medico dei disabili e dei più deboli» ha concluso la figlia, Maria Giuseppina Cotza, oggi fisiatra presso l’Unità Operativa di Ortopedia dell’Ospedale Civile di Ozieri. Al termine della cerimonia la famiglia ha donato all’Unità Operativa del Marino un lettino ospedaliero elettrico ergonomico completo di materasso antidecubito e di tutti gli accessori necessari.
Un grande onore per il nostro paese poter annoverare tra i suoi figli una persona che ha fatto della professione medica una missione. La sua semplicità ed umiltà, la vicinanza a chi soffre, dovrebbe essere una qualità che tutti quanti, a qualsiasi livello, dovremmo avere. Qualità che riconosciamo ad altri sanitari che hanno dato lustro al nostro paese: il dott. Giovanni Antonio Cossu per lunghi anni medico condotto e ufficiale sanitario, il dott. Angelino Spano con il suo ingombrante cappello scuro e l’immancabile capotto alle caviglie, il dott. Alfredo Pacifico già direttore della struttura manicomiale di Sassari, il prof. Pietro Dettori illustre primario di Neuroradiologia dell’ospedale di Vicenza, il dott. Nino Solinas dentista dei poveri.
Altro medico illustre è stato il prof. Pietrino Castagna, benefattore del Comune al quale è stata intitolata la Biblioteca Comunale.
Mi scuso se ho omesso qualche nominativo.

Tonino Pischedda

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