Medjugorje: forte esperienza di fede viva

Anche quest’anno, dal 31 luglio al 6 agosto, a Medjugorje, si è svolto il “Festival Internazionale dei giovani”; un appuntamento ormai fisso, da alcuni anni, per migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, nel nome di Maria e nei luoghi delle Sue apparizioni.
Dalla parrocchia di Pozzomaggiore è partito un gruppo di 24 persone, compreso il sottoscritto, unitosi ad un centinaio di pellegrini provenienti da altri Paesi della Sardegna.

Medjugorje è un piccolo Paese di montagna, situato in Bosnia-Erzegovina (penisola Balcanica bagnata dal Mar Adriatico, a pochi chilometri dall’Italia), ormai divenuto il più importante centro mariano di tutto il mondo.
Nonostante il mio viaggio non sia stato programmato per tempo, bensì deciso all’ultimo istante, da un susseguirsi di circostanze quasi provvidenziali, direi che il bilancio è sicuramente positivo: è stata un’esperienza straordinaria, fortificante dal punto di vista della fede!
Durante le celebrazioni del Festival, la folla di giovani e pellegrini era talmente estesa, per cui ci si riuniva in una grande piazza, situata dietro la chiesa principale di Medjugorje, con un altare semiaperto, ove si svolgevano tutte le celebrazioni religiose, rallegrate da canti corali e battiti di mani festosi e coinvolgenti.
Fra i tanti appuntamenti celebrativi voglio ricordare, in particolare, il luogo delle apparizioni della Madonna, la croce blu, il Krizevac, dove è collocata una grande croce, in cui si è svolta la via crucis.
Mi hanno colpito quei luoghi, così poveri di beni materiali, ma altrettanto ricchi di segni di fede: si respira un clima di pace, gioia e serenità.
Inoltre, mi ha emotivamente coinvolto e fatto riflettere l’immensità di giovani in festa (circa 50.000 !!), accorsi gioiosi alla ricerca di pace interiore e senso esistenziale.
In tanti giovani come me, ho visto e percepito una sincera devozione per la mamma di Gesù e tanta fede: esprimevano apertamente il bisogno reale di autenticità, il bisogno di trovare risposte alle loro domande sul senso della vita, unitamente alla ricerca di conforto per la fatica nel vivere la quotidianità.
Dalle numerose testimonianze narrate durante le celebrazioni eucaristiche e i momenti di preghiera comunitaria, ho appreso che ogni anno ritornano a Medjugorie un gran numero di giovani da tutto il mondo, perché seguendo Maria si trovano tante risposte, anche a quelle domande.
A Medjugorje si percepisce davvero la presenza reale della Madonna! Infatti, sono numerosi i segni straordinari che tutti possono testimoniare recandosi in quei luoghi, soprattutto il forte desiderio di conversione e la pace interiore.
Anche se non sai pregare, o non lo fai da tempo, quell’atmosfera, inspiegabilmente, ti coinvolge, come se qualcuno ti accompagnasse, riappropriandoti di quella dimensione spirituale ormai smarrita, in comunione di fede con gli altri pellegrini.

Salvatore Fadda

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