Vita oratoriana – Maggio 2015

Aprile è così trascorso e noi dell’Oratorio abbiamo avuto la possibilità di fare tante belle esperienze di vita religiosa e comunitaria.
Prima di tutto abbiamo rivissuto con tutta la Comunità parrocchiale i giorni più importanti e significativi della vita di Gesù e di conseguenza del nostro essere cristiani. Abbiamo partecipato in prima persona all’ingresso di Gesù a Gerusalemme nella domenica delle Palme. Dopo aver preparato oltre mille bustine con l’ulivo, abbiamo partecipato alla benedizione delle palme con tanta gioia ed entusiasmo, imitando la gente di Gerusalemme che accolse Gesù trionfalmente, celebrando così anche la “giornata dei Giovani” a livello parrocchiale (infatti all’inizio della celebrazione eucaristica due giovani hanno portato la grande Croce sull’altare). Nel pomeriggio ci siamo divisi in gruppetti e abbiamo consegnato le bustine con i rami d’ulivo benedetto a tutte le famiglie. E’ stato molto bello, perché lo abbiamo fatto con tanta gioia ed entusiasmo.
Poi la Settimana Santa. Soprattutto Venerdì Santo ci ha visto tutti impegnati a portare chi le croci, chi le scale, chi la statua dell’Addolorata durante la solenne processione e Via Crucis lungo le vie del nostro paese.
E infine domenica di Pasqua: la sempre affascinante ed emozionante celebrazione de “S’Incontru”, tra Gesù e la Madonna, in Piazza Maggiore, per concludere con la solenne celebrazione della santa Messa. Tutto è servito per rinforzare e rinnovare la nostra fede.
Un’altra esperienza bellissima è stata la “Pasquetta Comunitaria” a Santa Maria. Una sessantina di persone tra genitori e ragazzi abbiamo vissuto una giornata indimenticabile, tra salti, balli, giochi e una mangiata da gran signori. Il tempo è stato favorevolissimo… e ci siamo anche tutti abbronzati.
Un’altra giornata all’insegna della festa e dell’allegria l’abbiamo vissuta domenica 19 a Selargius, dove la famiglia salesiana della Sardegna si è ritrovata per celebrare il bicentenario della nascita di don Bosco. E’ stata un’esperienza di vita comunitaria davvero significativa per le tante famiglie della nostra comunità che hanno partecipato; ed erano ben due pullman!
All’interno dell’Oratorio poi è continuata la presenza dei ragazzi per ritrovarsi insieme nel gioco, e il corso di “Ballo sardo” frequentato sia da alcuni ragazzi sia da tanti adulti.
Cogliamo l’occasione per puntualizzare che all’Oratorio possono venire tutti, nessuno escluso. Sia coloro che hanno i genitori come “animatori”, sia coloro i cui genitori non possono essere presenti per vari motivi. Il volontariato è per coloro che se lo sentono. Ma i ragazzi son sempre “ben venuti” e accolti con grande gioia. Voi genitori: mandate i vostri figli all’Oratorio… soprattutto ora che incomincia il bel tempo, potranno giocare e divertirsi assieme lontani da tanti pericoli che possono incontrare altrove.

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