Ad un mese dalla tragedia finalmente qualcosa si muove

Giusto alcune informazioni di servizio per fare il punto della situazione in essere dopo quel tragico 23 luglio. Ci lecchiamo ancora le ferite inferteci dalle azioni sconsiderate e scellerate di alcuni nostri infelici e sicuramente balordi fratelli, che ora vivono un continuo e affannoso momento di rimorso, persone alle quali personalmente, e credo anche voi, non auguro assolutamente niente, che si porteranno per il resto della loro vita il macigno della responsabilità di aver causato la morte del povero Mario Piu, collassato la nostra già precaria economia, disturbato la nostra quotidianità, la nostra pace e le nostre speranze. Ma noi tutti lo abbiamo promesso nell’emozione del momento e lo confermiamo oggi, risorgeremo a nuove speranze, andremo avanti, faremo rinascere una nuova economia anche perché, come son solito affermare alla fine delle sedute di Consiglio, nihil difficile volenti (nulla è arduo per colui che vuole).
Il Governo nazionale, e questa è la notizia che attendevano, nella seduta del 3 settembre, ha dichiarato lo stato di emergenza per gli incendi che il 23 e 24 luglio avevano devastato ampie aree della Sardegna, accogliendo quindi l’istanza rivoltagli dalla Giunta Regionale alla quale il Comune di Pozzomaggiore aveva immediatamente richiesto simile riconoscimento; ora aspettiamo i finanziamenti straordinari per far fronte ai danni più urgenti. Quello del Consiglio dei Ministri è un segnale importantissimo che riconosce la tragedia umana e ambientale, nella sua giusta dimensione.
La sensibilità e la vicinanza dimostrata fin da subito dalla Regione si sono oggi concretizzate con la decisione di approvare la richiesta di stato di emergenza, dal quale ci stiamo faticosamente rialzando; le imprese agricole, e non solo, hanno avuto danni ingentissimi e la Regione si è mossa come non mai stanziando 3 milioni di euro nel collegato alla finanziaria e consentendo con uno strumento innovativo, il voucher, di provvedere all’acquisto di foraggio e di mangimi per non far morire gli animali; adesso speriamo di avere ulteriori supporti per il lento ritorno alla normalità.
I buoni di acquisto predisposti a tempo di record dai nostri uffici (mi piace complimentarmi con gli impiegati comunali e con i dipendenti di Argea e Laore), in relazione ai fogli di calcolo elaborati dalle agenzie regionali, sono già stati consegnati a tutti i beneficiari perché li negoziassero con i punti di vendita capaci di fatturare. Provvederemo, se del caso, ad anticipare il pagamento delle fatture di acquisto; intanto, speriamo arriveranno presto le attese piogge.
I primi aiuti sono stati destinati agli imprenditori agricoli di cui all’art. 2235 del C.C. ed iscritti come tali alla C.C.I.A.A.. Nel corso degli incontri tenuti a Cagliari abbiamo richiesto il riconoscimento dei danni subiti alle strutture edilizie ed in particolare alle recinzioni, così da consentire la custodia degli animali. La Regione, su nostra richiesta, ha comunicato la disponibilità a modificare i requisiti per l’accesso ai benefici contemplati nel piano di sviluppo rurale, dando priorità in graduatoria agli operatori dei Comuni attraversati dagli incendi, benefici che consentiranno di ottenere il contributo fino al 50% della spesa ritenuta massima ammissibile per l’acquisto delle reti e prevedendo come quota di cofinanziamento l’intervento in economia diretta per il posizionamento delle chiudende.
Nella riunione del 28 luglio e in quella del 2 settembre, ho reiterato la richiesta alla Regione per la traslazione delle scadenze per il versamento dell’acconto IRPEF delle rate dei mutui e degli oneri previdenziali riflessi all’attività aziendale. Ciò che ci consola e ci fa sperare è il fatto che la Regione, il Governo Centrale e gli uffici periferici, hanno promesso fatti e non parole, e noi stessi sapremo realizzare fatti e non parole. Nel prossimo numero avrò cura di informarvi sulla situazione amministrativa e sullo stato di attuazione del programma.
Ne approfitto per augurare ai nostri ragazzi che sabato partiranno per Parigi, in un viaggio programmato dal nostro Assessorato ai Servizi Sociali, buon soggiorno.

Tonino Pischedda,
Sindaco

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Il campo nazionale adulti di Azione Cattolica

Dal 23 al 27 luglio si è svolto ad Alghero, presso la Casa Pier Giorgio Frassati, il campo Nazionale Adulti di Azione Cattolica, dal tema “Questo è il tempo. Adulti non si nasce ma si diventa”. Campo nazionale per responsabili e membri di equipe al quale ho partecipato insieme a Giorgia e Gabriele tra i rappresentanti della Diocesi di Alghero-Bosa.
Una cinque giorni di lavori di gruppo, relazioni, ma soprattutto momenti di confronto e cordialità con tanti amici provenienti dalle diverse diocesi d’Italia.
Il tema del Campo ci ha portato a riflettere a 360 gradi sull’età adulta partendo dal vissuto e dall’esperienza in AC, per vivere da protagonisti le sfide dell’oggi. In una società ormai secolarizzata è necessario formare laici adulti capaci di testimoniare una fede incarnata, amica dell’intelligenza, persone che sappiano percepirsi come soggetti di un itinerario di crescita e non solo destinatari di messaggi, perché la propria esperienza di vita sia condivisa e messa in gioco.
Oggi più che mai è necessario farsi interpellare dalle urgenze formative ed educative per essere veri Adulti, autentici Cristiani che hanno il mondo come casa. Una casa accogliente e rispettosa dell’altro, in cui si sta a proprio agio e in cui ci sono delle regole per poter vivere in pace ed armonia.
Il tutto potrebbe sembrare una sfida, o un volo troppo alto; in realtà è solo l’invito a riflettere e a prestare maggiore attenzione alle persone adulte, una risorsa del nostro tempo e soprattutto delle nostre comunità cristiane. Risorsa da valorizzare da aiutare nella crescita costante e soprattutto da accogliere, “Accogliere con Gioia” come ci richiama il tema dell’Azione Cattolica per l’anno 2009-10.

Tony Calaresu

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