In ricordo di Dottor Fadda

Il Sac. Dott. Angelico Fadda nacque a Pozzomaggiore il 19 giugno 1900 da Domenico, artigiano, e da Maria Masia, casalinga.

Ordinato sacerdote il 25 aprile 1924, nel 1927 divenne parroco del suo paese natale, prendendo le redini della Parrocchia di San Giorgio Martire, che resse fino alla morte, per ben 47 anni, carica che non volle mai abbandonare per altri incarichi più appropriati alla sua alta statura di uomo e sacerdote.
Il suo ricordo è sempre più vivo che mai in quanti lo stimarono e gli vollero bene. Ministro di Dio per autentica vocazione, rivelò le sue doti eccezionali fin dal primo momento, sia come docente nel seminario diocesano, sia, in particolar modo, quando iniziò il suo apostolato tra il popolo e per il popolo. Teologo, grande predicatore sacro e conferenziere erudito, nonché ardente propugnatore di idee e di rinnovamento morale, civile, religioso e sociale.
Le sue prediche e conferenze penetravano le menti e i cuori nel profondo: esse avrebbero meritato di essere registrate o raccolte per essere ancora di ammaestramento e di edificazione per tutti.
Nella sua parrocchia arò in profondità e semino senza darsi mai tregua ed i frutti saranno senz’altro sovrabbondanti nel tempo.
Restaurò subito coi propri mezzi la chiesa materiale riportandola alla purezza del suo stile gotico cinquecentesco e rianimò col suo fervore la chiesa spirituale dando rigogliosa vita alle varie associazioni religiose in piena aderenza alle direttive pontificie, facendo per lunghi anni di Pozzomaggiore un centro propulsore dell’Azione Cattolica più avanzata e fervorosa e delle idee sociali cristiane più aggiornate, preveggenti e luminose per tutta la Sardegna.
Costruì un edificio per le opere parrocchiali tanto ampio che poté ospitare numerosi convegni di formazione per i laici. Egli, dedicando la propria vita alla promozione umana, “pertransit benefacendo” sulle orme del Vangelo: dalle “Conferenze di San Vincenzo” per il soccorso ai più poveri, alle colonie marine e montane, dalla formazione di una banda musicale giovanile alle “campagne antitubercolari”, dall’incremento della attività culturali con la creazione di una biblioteca popolare all’apertura di una sala cinematografica parrocchiale (la prima in Sardegna).
Diede vita in Pozzomaggiore, anche in ciò ponendosi in posizioni precorritrici, alla prima scuola media privata. Raccolse bambini abbandonati da tutta l’Isola e fondo ad Alghero una “Casa del fanciullo” che procurò alla Direttrice il “premio della bontà”.
La sua casa era aperta a tutti, sacerdoti e laici, con una cordialità accattivante che induceva all’ammirazione; dalla conversazione con lui ciascuno, credente o no, ne usciva più arricchito spiritualmente e culturalmente.
Il 19 luglio 1974, all’alba, spirò serenamente consumato dall’impegno essenziale dell’apostolo: la preghiera e la predicazione. Il suo testamento fu edificante: lasciò tutti i suoi averi e il frutto del suo zelo sacerdotale non ai parenti, ma esclusivamente a fini sociali e di assistenza morale e materiale. In piena attuazione delle sue volontà testamentarie è sorta, vive e fiorisce ad Alghero una “Casa di Riposo per Anziani” che porta il suo nome.

Gli appunti su Dott. Fadda, curati da Tonino Pischedda, sono tratti da uno studio della sua opera terrena fornito dall’on. Giuseppe Masia.
Ci riserveremo di approfondire meglio la sua figura in occasione del 25° anniversario della sua morte, che verrà celebrato nel mese di luglio 1999.

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