Costruire la propria parrocchia

Da un po’ di tempo stiamo insistendo sulla necessità di fare della propria parrocchia una famiglia, una comunità vera, unità nel nome del Signore.
Di recente abbiamo celebrato la festa della Comunità mettendola sotto la protezione del Sacro Cuore.
Adesso mi rivolgo a te, chiunque tu sia. Collabora, prega e soffri per la tua Parrocchia; devi considerarla come una madre a cui la Provvidenza ti ha affidato: chiedi a Dio che sia casa di famiglia, fraterna e accogliente, casa aperta a tutti e al servizio di tutti.

Da’ il vero contributo di azione perché questo si realizzi in pienezza. Collabora e prega perché la tua parrocchia sia vera comunità di fede.
Rispetta gli altri, tuoi fratelli; guardali con l’occhio della fede, non accentuare i loro difetti e non giudicare con troppa facilità le loro miserie.
Collabora e prega perché la tua Parrocchia sia una vera comunità eucaristica; che l’eucaristia sia radice viva del suo edificarsi, non una radice secca, senza vita. Offriti per animare l’Eucaristia se ne hai le doti. Partecipa alle eucaristie con tutte le tue forze. Godi e sottolinea con tutti, tutte le cose belle della tua parrocchia.
Non macchiarti mai la lingua accanendoti contro l’inerzia della tua parrocchia. Invece rimboccati le maniche a fare tutto quello che ti viene richiesto. Ricordati: i pettegolezzi, le ambizioni, la voglia di primeggiare, la rivalità sono i parassiti della vita parrocchiale: detestali, combattili, non tollerarli mai!
La legge fondamentale del servizio è l’umiltà: non imporre le tue idee, non avere ambizioni, servi nell’umiltà. Accetta anche di essere messo da parte se il bene di tutti ad un certo punto lo richiede.
Ma non incrociare le braccia, buttati nel lavoro più antipatico e più schivato da tutti, e non ti salti in mente di fondare un partito di opposizione.
Quando le cose non vanno, prova a puntare il dito contro te stesso, invece di puntarlo contro gli altri e contro le situazioni. Hai le tue responsabilità, hai i tuoi precisi doveri: se hai il coraggio di autocritica severa e schietta, forse avrai una luce maggiore sui limiti degli altri.
Se la tua parrocchia fa pietà, la colpa è anche tua. Basta un pugno di gente decisa a tutto per dare un volto nuovo ad una parrocchia.

Padre Quintino

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