Comunicazioni del Comitato S.d.D. Edvige Carboni

Dopo le spese complessive di euro 7700 affrontate dopo l’acquisto del garage posto al n° 20 nella via intitolata alla Serva di Dio, alla fine del mese di ottobre 2008, e i relativi costi di registrazione presso il notaio, il “Comitato Edvige Carboni” si vede costretto ad affrontare ulteriori ed improvvise spese per la ristrutturazione dello stesso immobile, il cui tetto è crollato; le stesse piogge di questi ultimi mesi, a lungo andare, potrebbero inoltre causare problemi di umidità non solo alle strutture confinanti, ma anche alla stessa casa della Serva di Dio, una parete della quale gli è attiguo.
Per procedere alla ristrutturazione il Comitato dispone soltanto di una esigua somma per l’intero lavoro. C’è, oltretutto, la possibilità che la postulazione della Causa avanzi qualche altra richiesta finanziaria per la conclusione e la successiva stampa della Positio super miro, ossia sul miracolo che si propone per la Beatificazione (quella sulle virtù è stata già stampata nel maggio 2008).
Se si riuscirà nell’intento, il Comitato pensa di trasformare il vecchio garage in un Centro di Documentazione, sempre intitolato alla Serva di Dio, dove custodire non solo i libri – che attualmente, da due anni, sono depositati presso un privato -, ma anche documenti, testimonianze, atti processuali, foto, relazioni di grazie, corrispondenza, verbali di ormai ventuno anni e ogni altro materiale legato alla Causa di Canonizzazione.
Agli ammiratori della santità di vita di Edvige Carboni, chiediamo quindi un’attiva collaborazione per la realizzazione del progetto mediante mano d’opera, offerte e materiale edilizio.
Per quanto riguarda l’iter processuale della Causa, presso la Congregazione delle Cause dei Santi, il prossimo 28 di maggio, il Prefetto mons. Angelo Amato incontrerà il postulatore avv. Ambrosi, il nostro vescovo mons. Giacomo Lanzetti e il padre passionista Adolfo Lippi in rappresentanza degli attori della stessa Causa.
Preghiamo per un esito felice dell’incontro. Grazie di cuore per quanto farete.

Il Comitato S.d.D. Edvige Carboni

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Incontro Missionario per Giovani

Domenica 19 aprile abbiamo accolto nella nostra parrocchia una missionaria e tre volontarie della Comunità di Villareggia. Al termine della celebrazione eucaristica noi giovani ci sismo spostati con queste ultime (Oriana, Antonella, Patrizia e Maria) per un incontro di meditazione e riflessione nei locali del futuro oratorio Don Bosco, meglio conosciuto come “asilo vecchio”.
La giornata dal tema “La buona notizia”, si è svolta in due momenti; in mattinata abbiamo riflettuto sulla conoscenza di noi stessi, dei nostri obbiettivi e dunque sullo scopo della nostra vita, dando forma, con un semplice pezzetto di plastilina, al nostro “vuoto interiore” (ossia l’elemento mancante per sentirci veramente realizzati o maggiormente entusiasti della nostra esistenza). Paragonando questo gesto a quando Dio, perfetto creatore, plasmò la materia amorfa trasformandola nelle meraviglie che ci circondano.
Nel pomeriggio, purtroppo ridotti a soli 10 giovani, abbiamo invece ripercorso le varie tappe della vita di Cristo cercando di applicare quest’ultima alla nostra ancora inesperta vita di adolescenti.
Alla fine della giornata la missionaria, forse colpita dal nostro interesse verso le argomentazioni trattate, ci ha chiesto di partecipare ad un secondo incontro previsto per sabato 25 aprile.
Il sabato ci siamo ritrovati sempre nel medesimo luogo alle 9,30 dando inizio ad una fantastica giornata.
La mattina dopo un’abbondante colazione abbiamo affrontato il tema della conversione e del perdono con l’aiuto di metafore ed esempi pratici orientati alla vita quotidiana fatta talvolta di ostacoli ed inimicizie.
Dopo aver pranzato all’aperto e dunque dopo un momento di svago e divertimento, sono riprese le attività. Abbiamo affrontato il tema della Comunità vista come insieme di persone che vivono con fraternità momenti gioiosi e tristi, paragonandola ad una macedonia, formata non da frutti ma da varie persone con caratteristiche diverse che insieme costituiscono una forza maggiore.
Al termine della giornata dopo aver cantato e riflettuto e persino discusso insieme ci siamo sentiti dei giovani rinnovati pronti ad accogliere ogni occasione della vita dedicando, le nostre 3 T, il nostro Tempo, i nostri Tesori e i nostri Talenti a Dio ed agli altri impegnandoci in nuove iniziative per aiutare i meno fortunati.

Antonella e Giorgia Cossu, Liliana Campus

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Sulla Strada… con la casa nel cuore!

La casa, luogo di comprensione e fiducia, di amore e sopportazione, di tranquillità e dialogo.
Ogni giovane lungo il cammino della propria vita mantiene costantemente viva nel cuore l’immagine della casa come luogo sicuro di rifugio e riflessione nella quale tiene custoditi i propri valori e le esperienze che hanno saputo dare una svolta lungo le tappe della strada che, giorno dopo giorno percorre.
E’ questa una delle riflessioni principali che sono state proposte ai giovani della nostra diocesi di Alghero – Bosa che hanno partecipato alla Giornata Diocesana svoltasi il 29 marzo a Macomer.
Tra circa 800 persone c’eravamo anche noi, giovanissimi di Azione Cattolica della parrocchia S. Giorgio Martire di Pozzomaggiore.
La giornata, organizzata dalla Pastorale Giovanile, ci ha fatto riflettere sull’importanza della riscoperta della vera CASA a cui tornare, la casa del Padre, la nostra casa autentica, sempre aperta.
L’incontro non ha rappresentato solo un’esperienza di preghiera e raccoglimento, ma soprattutto di condivisione e sano divertimento.
Durante tutta la giornata i giovani sono stati sempre messi in primo piano. La vera protagonista della manifestazione è stata la musica, che ha accompagnato i ragazzi in ogni momento, dal loro arrivo al Liceo della Comunicazione, sino al gran finale con lo spettacolo nel palazzetto dello sport. Qui i giovani del corso animatori hanno potuto mostrare a tutti i frutti del loro lavoro e del loro impegno, riuscendo ad organizzare e mettere in scena un grande musical che oltre a tanti messaggi, ha lasciato nel cuore degli spettatori delle emozioni indimenticabili, che hanno suscitato molte riflessioni e aperto, dentro ognuno di noi, una piccola strada verso la vera Casa.

Cinzia Cuccuru

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Ricordando il nostro carissimo Antonio

“Io la mia parte la devo fare…”.
Talvolta l’avevamo sentito pronunciare queste parole e alludeva forse al fatto che lui, in qualità di fratello gemello di P. Agostino, frate francescano conventuale, doveva adempiere ai suoi doveri di cristiano in modo più assiduo. Ora che non c’è più, dobbiamo riconoscerlo, la sua parte l’ha fatta sino in fondo.
Antonio Masia, classe 1916, credente e praticante lo era sempre stato.
Prima come seminarista assieme al fratello, poi come aderente all’A.C. in quel primo gruppo di giovani altrimenti detto “della vecchia guardia” che dr. Fadda aveva formato nel primo dopo guerra e nel quale aveva maturato l’entusiasmo per la fede cristiana.
Fede cristiana che lo accompagnò per tutta la sua vita e per la quale si è contraddistinto nel ruolo del buon padre di famiglia e nella pratica del lavoro onesto e scrupoloso svolto prima come emigrato in Australia e poi al rientro in Sardegna e nel suo paese natale.
Pur nell’anzianità, con animo sereno e appassionato alle cose di Dio, ha preso parte alla ricostituzione della Confraternita della Santa Croce e, sino a che le condizioni di salute glielo hanno permesso, ha partecipato con rettitudine e devozione ai vari appuntamenti.
Se ne è andato in punta di piedi, da vero uomo di pace.
Risentiremo della sua mancanza e dei suoi saggi, pacati e paterni consigli.

I Confratelli

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