Una comunità in festa

Quello che stiamo vivendo è uno dei periodi più difficili e travagliati della storia recente della società italiana e mondiale. Quotidianamente giornali e tv ci informano di uccisioni, rapine, stupri, massacri, infanticidi, esodi di massa, famiglie fallite per vari motivi, mancanza di lavoro, a testimonianza di una società ormai quasi totalmente scristianizzata. E di tutto questo, di riflesso, certamente anche il nostro paese sta risentendo, vivendo un periodo non proprio esaltante…
Finalmente! Finalmente! – abbiamo tutti esclamato – è arrivata la notizia attesa da anni: la notizia che ci ha aperto il cuore alla speranza, alla fiducia… la notizia che ci ha ancora una volta messi davanti a quelle che sono le domande fondamentali della nostra esistenza terrena.
La notizia che è stata autenticata da Papa Francesco dichiarando Venerabile la nostra concittadina Edvige Carboni. Il che vuol dire che lei, Edvige, pur nelle sue difficoltà, pur vivendo in un periodo non certamente facile, pur vivendo in mezzo a svariati problemi, pur vivendo spesso nell’incomprensione, è riuscita a vivere in modo impegnativo, in modo eroico (come la dichiara Madre Chiesa), il messaggio cristiano, quel messaggio che noi abbiamo avuto il dono e il privilegio di conoscere, ma che forse facciamo tanta fatica a viverlo e metterlo in pratica nella nostra vita quotidiana.
Ha vissuto quotidianamente soprattutto le virtù teologali: fede, speranza e carità; e le virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. Così ora la Chiesa la addita ad esempio e modello di vita.
La cittadinanza tutta di Pozzomaggiore ne è fiera e orgogliosa di aver dato alla Chiesa una figlia che è sbocciata come un fiore profumato in mezzo a questo giardino. Una luce che si è accesa per illuminare questo mondo avvolto nelle tenebre sempre più fitte dell’egoismo, del materialismo, dell’ateismo pratico.
Il pomeriggio del 4 maggio al suono delle campane a festa, dopo aver accolto la notizia con gioia e rinnovata speranza, abbiamo anche sentito il desiderio di ringraziare il Signore di questo dono tanto aspettato.
La gioia, se vera, è e deve essere sempre contagiosa… Basti pensare cosa è successo la mattina di Pasqua quando le donne hanno visto la tomba vuota, e sono corse ad annunciare a Pietro e agli Apostoli la notizia strabiliante della Risurrezione di Cristo; e ne hanno riempito tutta Gerusalemme e i dintorni, portando tra i cristiani questa ventata di gioia ed entusiasmo. Cosi anche la nostra gioia è stata e deve continuare ad essere contagiosa. Una gioia capace di ridarci fiducia, speranza, entusiasmo, certezze. Ne abbiamo tutti grande bisogno. E’ tutto il paese che deve esultare, gioire, rallegrarsi… Potremmo ripetere anche noi col salmista: “rallegrati Pozzomaggiore, esulta di gioia…”. Che Edvige interceda per noi tutti e per il nostro paese.
E’ la prima e unica volta (e speriamo non ultima) che il nostro paese ha vissuto e gioito per una notizia del genere. E la nostra gioia sarà sicuramente ancora più grande, sarà ancora più piena e completa quando Edvige sarà proclamata Beata.
Vogliamo conclude ancora con il salmista: “Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore per le tue meraviglie operate in mezzo a noi”.

Il Parroco
P. Quintino Manca

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