Sotto la sua croce… 500 mila luci di speranza

La via crucis al Colosseo.
Roma, 18 Agosto 2000. Sono ormai le diciannove passate, siamo stanchi ed è tardissimo! Manca solo un’ora all’inizio della Via Crucis al Colosseo presieduta dal cardinale Camillo Ruini. Riuscire a spostarsi in tanti non è così facile; restiamo in tre ma non ci arrendiamo e partiamo.

E’ una vera e propria corsa contro il tempo per riuscire a raggiungere quella Croce che ci chiama e vuole che anche Pozzomaggiore possa sentire la forza che da essa si sprigiona. Con l’aiuto di Dio, appena in tempo riusciamo ad arrivare alla chiesa di S. Maria in Ara Coeli da dove si snoderà la processione fino al Colosseo lungo Via dei Fori Imperiali. Mai cancelleremo l’immagine che si presenta ai nostri occhi: l’immensa scalinata illuminata da un corridoio di fiaccole ardenti, ai lati giovani come noi che sorreggono le palme e quindi, finalmente, la Croce che scende quella scalinata seguita da tantissime croci bianche, rappresentanti le diverse diocesi.
La grande croce in legno che apre la nostra preghiera è la Croce dei giovani che ha percorso le strade del mondo intero lungo il meraviglioso pellegrinaggio delle quindici giornate mondiali della gioventù. E’ una forte emozione ripercorrere la stessa strada che Pietro, Paolo e tanti altri martiri fecero sulle orme del Maestro.
Percorrere la via della croce, infatti, è percorrere la via dell’amore fino al segno supremo oltre ogni misura.
Percorriamo la lunga via illuminata soltanto dalla luce delle candele che ognuno di noi stringe quasi a voler afferrare quel segno dell’amore di Dio che non si consuma mai.
Ad ogni stazione, giovani provenienti da diverse parti del mondo, raccontano le loro testimonianze di fede, a volte strazianti, ma che alla luce della Passione di Cristo trovano una risposta al loro soffrire. Chi in almeno una di loro non si è riconosciuto?
Mai come in questo momento ha senso l’invito evangelico “chi vuol essere mio discepolo, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Mc 8, 34).
Dai volti di chi ci cammina accanto sembrano innalzarsi silenziose preghiere di aiuto e totale abbandono al Signore.
Noi forse non subiremo il martirio, ma quante volte saremo capaci di restare fedeli al Padre Nostro che è nei cieli?
Ora il Colosseo si innalza davanti a noi; la Via Crucis è finita; riecheggiano soltanto le parole del salmo “Questa notte non è più notte davanti a Te: il buio come luce risplende”.
Roma, 19 Agosto 2000. Sono già le due del mattino ma ancora non siamo riusciti a rientrare all’alloggio a causa della gran folla dopo la Via Crucis di ieri.
L’iniziale stanchezza non si sente più, ma una immensa gioia ha invaso i nostri cuori. Grazie Signore!

Giorgia Piga e Antonio Carboni

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