Qualche precisazione sulla TARSU

Volevo dedicare lo spazio, del quale la redazione del giornale mi consente di usufruire, per tornare ancora una volta su un argomento, senz’altro ostico, come quello dei tributi locali, servizio comunale di cui chi scrive ha l’onere della direzione e per la conduzione del quale si avvale dell’opera di validi e competenti collaboratori.

A tale onere tutti i componenti dell’Ufficio Comunale Tributi hanno sempre adempiuto e adempiranno con la massima attenzione, equità fiscale, nel rispetto delle innumerevoli e non sempre chiare disposizioni legislative, spesso inique, complicate da digerire, specie quando vanno a tassare beni primari come la casa destinata ad abitazione principale.
Come dicevo già in qualche numero precedente, ho avuto modo di trattare sui vari tributi minori che il Comune deve gestire asserendo di essere stati sempre in linea con le leggi che recitano sulla materia e che poco spazio lasciano all’auspicata autonomia regolamentare o statutaria di cui il Comune è capace.
Consegnati per posta a cura del Concessionario della riscossione, in questi giorni stanno arrivando nelle nostre case gli avvisi di pagamento della TARSU. Negli avvisi è contenuta una descrizione analitica dell’imposizione tributaria in lire come in euro, le istruzioni per il versamento, la scadenza delle rate (fermo restando che l’ultima dovrà essere corrisposta entro il 30 Giugno 2001).
Alla lettura dell’avviso l’occhio cade immediatamente sull’importo che ad un raffronto con gli avvisi precedenti sembrerebbe che ci fosse un errore: non ci sono, purtroppo, errori, ma un aumento della tassa deliberato in Giunta Comunale il 28/02/2000 dalla passata Amministrazione.
Nella sesta riga del dettaglio degli importi non si tenga conto del riferimento “Mq a lire 147.5” in quanto tale dato è stato riportato per errore dal Consorzio dei Concessionari di Cagliari, mentre è giusta la percentuale di aumento indicata.
Annualmente l’ufficio tributi elabora il metodo normalizzato per definire la tassa per la raccolta dei R.S.U., prossima a diventare tariffa (nel 2007), in relazione al processo di attuazione dell’ormai noto D.lgs. n° 22/97.
Dalla verifica del quadro economico è risultato un importante aumento dei costi di gestione del servizio dovuto sia all’aumentato costo dello smaltimento (dal ’93, data dell’ultimo adeguamento della tassa ad oggi, il prezzo per tonnellata è passato dal £ 30.000 a £ 130.000 circa) che da quello di raccolta, sia dalla spese per l’elaborazione dei ruoli, dall’introduzione della clausola del riscosso per riscosso, dalle spese per lo spazzamento, nonchè dall’incidenza delle spese per il personale addetto, dal graduale processo per ottimizzare la raccolta e lo smaltimento in modo differenziato e per le mutate abitudini di vita che comportano un evidente aumento delle quantità dei rifiuti/die prodotti pro-capite.
Per non incorrere in sanzioni, quali la riduzione dei trasferimenti erariali da parte dello Stato è stato necessario portare il rapporto entrate/spesa negli standard come da legge anche in considerazione del fatto che prossimamente, con l?entrata a regime del D.lgs n° 22/97, il rapporto di copertura delle spese/entrate dovrà essere portato a pareggio e dimostrato tale e pertanto si renderà necessario adeguare ulteriormente l’attuale tassa agli importi che risulteranno così determinati dall’interpolazione dei prezzi ricavati dalle tabelle elementari degli stessi in via preventiva e definiti in sede consuntiva (teoricamente si potrebbe ottenere anche una riduzione tariffaria).
Due freddi calcoli matematici ci danno il quadro analitico della situazione di bilancio:

Spese per il conferimento RSU in discarica: £. 180.000.000
Spese servizio raccolta e trasporto: £. 135.000.000
Spese spazzamento: £. 32.000.000
Spese raccolta e smaltimento rifiuti differenziati: £. 30.000.000
Lavaggio, manutenzione e quota ammortamento cassonetti: £. 8.000.000
Somma da pagare all’Amministrazione Provinciale: £. 16.650.000
TOTALE SPESE: £. 401.650.000
ENTRATE DA RUOLO (comprensive dell’aumento del 47.5%): £. 333.000.000
TOTALE DISAVANZO: £. 68.650.000

A questi dati negativi dovremmo aggiungere l’aumento della tariffa per tonnellata che la soc. Tossilo Tecnoservice (che gestisce la discarica e il termodistruttore) ha annunciato in ragione del 10% sul prezzo in essere.
La Regione Sardegna, in un programma di riordino dei bacini di conferimento ha stabilito che gli stessi siano definiti in ambito provinciale, pertanto dovremo, quasi certamente, conferire a Sassari (discarica di Scala Erre o sottostazioni della stessa). Pensate all’aggravio di spese! (comunque in relazione a quanto sopra il Sindaco ha già manifestato il proprio dissenso nelle competenti sedi chiedendo di continuare a conferire a Macomer). E nuovi prezzi di gestione del servizio deriveranno dalla gara di appalto che verrà esperita prossimamente, essendo ormai perente il contratto con la Ditta Manai.
E’ ciliegina sulla torta, entro il 2007 dovremo raggiungere la percentuale del 35% sui rifiuti differenziati raccolti e smaltiti così come vuole il famigerato decreto Ronchi, e quindi altri ulteriori costi e … indovinate chi deve pagare? Noi, però tutti. Perchè non è giusto che in una Comunità uno paghi e altri no. Pertanto invito quanti non hanno ricevuto l’avviso di pagamento a volersi presentare subito presso l’Ufficio Tributi ogni giorno (escluso il sabato) ed il martedì e giovedì anche al pomeriggio per sanare la situazione aderendo spontaneamente all’imposizione ed evitare così le sanzioni che non potranno essere ridotte o cancellate in caso di accertamento d’ufficio (chi le ha già avute sa quanto sono salate e peccato che questioni di privacy non ne consentano la divulgazione degli elenchi). L’ufficio tributi adotterà comunque sistemi di controllo più radicali, non ultimo e prossimamente sarà effettuato un censimento in loco dell’abitato a cura di giovani disoccupati locali che ci consentirà di avere un?ulteriore conoscenza del patrimonio immobiliare e quindi essere più precisi nei controlli.
E’ intenzione del Sindaco Sandro Fara convocare prossimamente un’assemblea popolare dove ognuno potrà dire la sua, fare osservazioni, richieste, proposte, dare consigli, critiche e quant’altro possa tornare utile per una migliore amministrazione della cosa pubblica. La data di quest’incontro sarà tempestivamente comunicata.
Approfitto ancora per invitare quanti conferiscono la bottiglie di plastica nei contenitori di provvede a ridurne il volume preventivamente schiacciandole e richiudendole col tappo e a servirsi delle campane per conferire gli altri rifiuti. Per il ferro e gli ingombranti prendete contatto con il comando dei VV.UU. Il primo giovedì del mese successivo gli incaricati provvederanno in merito.
Grazie dell’attenzione.

Tonino Pischedda
Funzionario Responsabile Ufficio Tributi.

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