16 Febbraio: Giornata di solidarietà

Domenica 16 febbraio realizzeremo a Pozzomaggiore una giornata benefica, il cui ricavato sarà devoluto all’Ass. Ital. M.P.S. La MUCOPOLISSACARIDOSI è una gravissima e rarissima malattia genetica. Al momento non esiste alcuna terapia specifica per questa malattia. C’è, attraverso la ricerca, la speranza di trovare una cura per arrestare il terribile progredire della malattia. La grande tragedia di più bimbi è che la malattia colpisce tutti gli organi, fino a farli vegetare prima di morire. Aiutaci a colmare la differenza tra chi vive bene e chi soffre.

Non c’è niente di più bello che aiutare e donare senza aspettare di ricevere. Spesso ci guardiamo intorno e non vediamo il dolore, la sofferenza di chi ci circonda.
Purtroppo viviamo in una società edonistica, basata sui piaceri effimeri (fama, ricchezza, bellezza…). Se ascoltassimo di più la voce del cuore forse vivremmo in un mondo migliore: amore, solidarietà, impegno, volontariato, presenza. Spesso calpestiamo tutto ciò per vivere in un mondo dove regna sovrana l’indifferenza, la falsità, l’egoismo, l’aridità, l’assenza. Condividere è una virtù rara, il Signore ci ha donato la nobiltà d’animo per farne buon uso. Non dire no a questi bimbi, partecipa anche tu con un contributo minimo per far sì che la ricerca possa dar loro speranze concrete.
Visitando centri con bimbi gravemente ammalati, ho visto drammi strazianti che mi hanno toccato nel più profondo dell’anima. Forse ci sentiamo più propensi a capire chi soffre quando noi stessi proviamo il lacerante morso della malattia o la perdita di una persona cara. Io stessa ho potuto capire meglio il dramma di genitori e parenti che ho incontrato in questi centri, quando ho lottato con tutte le mie forze per sconfiggere una terribile e rara malattia con conseguente perdita di una mia nipotina. E’ impossibile entrare in questi ospedali, sentire il linguaggio silenzioso del dolore e della sofferenza, vedere negli occhi di questi piccoli una mutua richiesta di aiuto, un urlo nel silenzio e sentirti come prima. Sono esperienze che ti segnano, ti trasformano radicalmente e profondamente.
Questi piccoli mi hanno dato lezioni di vita, suscitando in me emozioni profonde, offrendomi un insegnamento sulla vita che va vissuta senza tristezze o delusioni, nonostante il male e la sconfitta, cadendo e rialzandoci senza perdere mai la speranza ma guardando l’orizzonte. Tutti i bambini sono stupendi, ma io posso assicurarvi che questi bimbi hanno qualcosa di più, sono dolci e sensibili, preziosi e speciali, c’è una luce diversa nei loro occhi, nel loro sorriso. E’ il dolore, la sofferenza, la sorgente della loro sensibilità; li aiutano a crescere, forse per questo sembrano più maturi della loro età. Per alcuni bimbi che ho conosciuto si è spenta la scintilla della vita, hanno vissuto con i loro genitori un lento oscillare fra gioia e dolore, paure, aspettative, speranze, delusioni. Sono stati colti dal giardino della vita per volare nel giardino del Signore.
Eravate dei fiori speciali. Ciao Ale, Graziella, Giada, Desmo, Rocco, Lorenzino… sarete sempre nel mio cuore.
So che il 16 febbraio ci sarete anche voi con noi.

Antonella Perino

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