I giovani e lo sport: un cocktail davvero speciale!

Prendi le atlete della pallavolo i 50 allievi della scuola calcio, aggiungici un discreto numero di karateki, qualche elegante cavaliere della scuola di equitazione, quindi gli indispensabili allenatori mescolati ai dirigenti, un po’ di radiosi genitori, alcuni amici, rimpasta moderatamente al fuoco dell’ardore, della competizione, nel grande contenitore che è la splendida parrocchiale, aggiungi una punta di sindaco con “Giunta” e quant’altro, falli rimescolare dal cuoco fuori campo P. Quintino, e otterrai un prodotto finito che si chiama “INSIEME NELLO SPORT” da servire con contorno di amicizia, disponibilità, agonismo, orgoglio, rispetto, solidarietà, spirito di gruppo, voglia di fare, realizzare, essere, dare…, al momento dell’assaggio troverai fusi insieme retrogusti che sapranno di salute dello spirito e del corpo, quale risultante di una ricetta che ci ha impegnato sul piano agonistico o individuale evidenziando le capacità fisico – psichiche di ogni singolo.

Domenica 16 maggio, gli atleti e i dirigenti delle società sportive che operano in loco, si sono chiamati a raduno per festeggiare insieme e gioiosamente la festa dello sport, in anticipo a quella programmata a livello nazionale prevista per il 6 giugno, impossibile da realizzare in quel giorno.
Vestiti delle loro divise ufficiali, che li hanno visti protagonisti, adesso vincitori e talvolta vinti, con al seguito gli allenatori e i dirigenti, e gli orgogliosi genitori, attorniati dagli amici e da tutta la comunità parrocchiale, hanno voluto così iniziare la loro giornata di festa accendendo la fiaccola dello sport sull’altare di quel grande camminatore in sandali che fu Gesù: allenatore degli allenatori degli atleti di Dio, partecipando, numerosi come non mai, alle 9.30 alla SS Messa celebrata nella parrocchiale.
Durante l’omelia, P. Quintino ha voluto sottolineare come lo sport, se è vero sport, praticato nel rispetto assoluto delle regole e dell’avversario, è anche salute per lo spirito.
Ha tracciato un parallelo fra l’uomo – allenatore, importante, indispensabile per la formazione dello sportivo, e l’allenatore universale Gesù Cristo, “Mister” formatore di atleti di DIO, da cui apprendere, dipendere e al quale chiedere.
All’offertorio, accompagnato dai bellissimi canti del coro parrocchiale, che peraltro hanno decorato tutta la messa, il pane e il vino insieme ai palloni, alle maglie, alla cintura “nera”, massimo riconoscimento nella disciplina del karate, sono stati il dono degli sportivi.
Un interminabile applauso ha chiuso la bellissima celebrazione, accompagnato dalla fresca notizia che i ragazzi della nostra scuola calcio sono diventati campioni regionali del torneo giovanissimi, e concorreranno prossimamente a Roma per conseguire il titolo di campioni d’Italia: glielo auguriamo di cuore e… “FORZA PARIS RAGAZZI”.
Poi tutti in palestra, dove le ragazze della pallavolo hanno dato un saggio della loro preparazione curata da anni dal prof. Tonino Cuccuru.
E’ seguita l’esibizione del gruppo più atteso: gli allievi del karate seguiti dal maestro Giulio Ruggiu, che, in oltre 30 anni di insegnamento, ha formato centinaia di atleti (novanta sono diventati cintura “NERA”).
Il maestro Ruggiu ha esaurientemente illustrato ogni tecnica di combattimento, manifestando il proprio orgoglioso per avere formato un così folto numero di atleti e non solo a Pozzomaggiore.
Nel primo pomeriggio, pur sotto un sole cocente, centinaia di persone hanno assistito al triangolare di calcio proposto dai giovanissimi dell’inossidabile Tollino Biosa, già allenatore della squadra maggiore, in una disputa che si è conclusa “sparando” rigori in rete a gogò, con strette di mano, applausi, lacrimucce, la promessa di migliorarsi, la voglia di voler essere.
Gli allievi della scuola di equitazione, che per motivi logistici non hanno potuto esibirsi, ci hanno rivolto l’invito ad assistere alle molteplici manifestazioni promosse dal comitato ippico che si tengono periodicamente nel nostro bellissimo centro ippico.
Infine, stanchi ma soddisfatti e felici, dopo un simpatico rinfresco offerto a tutti i convenuti dagli organizzatori, abbiamo messo nostalgicamente agli atti una giornata che, crediamo, valga la pena di ricordare, con l’augurio che solevano farsi i nostri padri latini “AD MAJORA IUVENES”.

Tonino Pischedda

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