Anziani di Pozzomaggiore in villeggiatura

Anche quest’anno, così come da programma socio-assistenziale, elaborato e proposto dall’assessore agli affari sociali Dr. Giorgina Meloni, che ne ha curato l’estensione per conto dell’Amministrazione Comunale, grazie anche alla operatrice sociale, dottoressa Angela Dettori, che ne ha curato l’organizzazione nei minimi particolari, gli anziani di Pozzomaggiore (quelli che hanno voluto partecipare) hanno potuto godersi una vacanza di 8 giorni in Campania.
Così è stato: un gruppo di 29 anziani, onorati poi dalla compagnia dell’assessore Foddanu e dal Sindaco Fara. Viaggio in aereo e pullman e soggiorno a Piano di Sorrento in albergo con vista sul golfo di Napoli.
Devo dire una bella vacanza, ma non solo per avere avuto la possibilità di vedere e ammirare nelle diverse escursioni la bellezza del golfo di Napoli e tutta la Costiera Amalfitana, ma soprattutto, ritengo che siano quei momenti che si possano raccogliere esperienze finalizzate alla socialità, alla nascita di comunicazione, di nuove relazioni di vita sociale, di incontro e di confronto, di arricchimento e di esperienza alla vita di ogni giorno.

Per il gruppo ben coalizzato, sono stati 8 giorni molto impegnativi con le diverse escursioni organizzate con guida turistica e spostamenti in autobus ogni giorno. Indimenticabile la visita all’Isola di Capri e Anacapri in battello da Sorrento e poi in pullman per girare tutta l’Isola, le sue strade a picco sul mare bellissimo, le sue piazze, i suoi vicoletti con una miriade di negozi e di turisti. Bellissimo il giro dell’isola in barca, per ammirare le sue coste.
Interessante la seconda giornata, visita guidata alla Città di Napoli, e poi Pozzuoli, ormai in dismissione, dove hanno lavorato migliaia e migliaia di operai nella produzione dell’acciaio.
I giri in autobus e a piedi di tutta la penisola sorrentina, la città di Sorrento, Postano, Paiano, Amalfi, S. Agnello, Mola, Furore, San Pancrazio, solo per ricordare alcuni dei paesi e città visitate, dove tutto si intreccia in una cornice di storia, arte e natura, che bene si presta a uno sviluppo economico, sia turistico, ma ben collegate a quelle che sono le origini dell’economia sorrentina, che si è da sempre fondata sull’agricoltura, che ancora oggi, nonostante il settore trainante della vita economica sia stato assorbito dalle attività collegate al terziario, riveste ancora un’importanza veramente non trascurabile; particolarmente diffuse sono le colture dell’ulivo, della vite, noce, castagni, ma soprattutto degli agrumi; i caratteristici pergolati a pagliarelle che conferiscono un inconfondibile volto al paesaggio.
Cosa dire poi della visita alla Reggia di Caserta, le grandi cascate, il giardino inglese, i dipinti dell’ottocento, con un percorso di visita all’interno del palazzo reale che porta il visitatore, quando inizia a salire uno scalone d’onore, il suo cammino lungo queste scale, che hanno visto l’avanzare dei secoli in un’atmosfera classica di pura grandezza che avvolge uomini e cose, così da pensare a “c’era una volta…” che è la chiave magica che ci introduce nel mondo delle favole, un mondo di cose belle, dolci, poetiche, reso possibile dal volo della fantasia; un mondo in cui i re sono buoni e grandi, le principesse belle e delicate, le streghe brutte e malvagie, gli scrigni colmi di tesori, i palazzi enormi e dorati.
Così la favola non è che una realtà in prospettiva dei poveri, che in queste poetiche invenzioni possono trovare una possibilità di felici acquisizioni come antidoto all’amara realtà di ogni giorno. E come la nostra infanzia un giorno ci fece sognare, così il palazzo reale è rimasto lì, sempre bello da vedere e per richiamare in noi turisti di un giorno, quel fascino della fantasia che si fonde e si perde in una realtà di ingegnosa bellezza.
La visita si è conclusa addentrandoci nel borgo antico di Caserta in bella vista all’ombra di Monte Virgo.

Mario Pala

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