La festa della Madonna della Salute

Martedì 29 settembre si è celebrata qui a Pozzomaggiore, come ogni anno, la festa della Madonna della Salute, ovvero “de Nostra Signora de su Saludu”, con grande solennità e partecipazione di popolo, attento e orante.
Per nove giorni, nella chiesa del Convento, intitolata a sant’Antonio abate, che custodisce il simulacro della Vergine, si è ripetuta la novena in suo onore, in lingua sarda scritta dal rev. Angelo Senes, che giornalmente viene introdotta con la preghiera che recita: “Salve, Bos giamesi s’Arcangelu, salve Maria de grassias piena. Salve, Reina de su chelu e de sa terra, Bos giamant sas Celestes Gerarchias”. Per concludersi poi con le lodi (sos gosos) che riecheggiano l’accorata invocazione alla Madonna “ad ogni male salude. Deh! Accansanos Segnora”.

La giornata non era certo iniziata nel migliore dei modi, metereologicamente parlando: infatti per gran parte della mattinata una leggera, ma insistente pioggia, persisteva sul nostro paese, mettendo, così si pensava, in forse, la celebrazione della santa Messa all’aperto come da programma.
Ma ecco che invece, intorno alle 12 avvenne il miracolo: la pioggia cessò, il cielo pian piano si aprì, le nuvole diradarono ed il sole tornò a risplendere. Così alle ore 17.30 potè iniziare la funzione religiosa, preceduta dall’ingresso di alcune confraternite della santa Croce provenienti da diversi paesi che presero posto su alcune sedie loro riservate mentre altre trecento erano state sistemate sul piazzale per i malati e gli anziani innanzitutto, ma anche per gli altri fedeli presenti, molti dei quali in piedi gremivano il sagrato, come da tanti anni non si vedevano così numerosi.
La santa Messa è stata celebrata dal nostro compaesano e giovane sacerdote don Pierpaolo Calaresu che nella sua omelia, tenuta con enfasi e trasporto, ha presentato la Madonna come la grande mediatrice tra l’uomo e Dio e Gesù Cristo suo Figlio, sempre attenta ad accogliere, così come fece a Cana di Galilea, le nostre invocazioni di aiuto che le rivolgiamo in tutte le nostre necessità corporali e spirituali, ma soprattutto quando la invochiamo con l’appellativo di “Salute degli infermi”. E soprattutto per questi, per tutti gli ammalati e gli anziani della nostra comunità il celebrante ha invocato le grazie e le benedizioni della Madonna.
Al termine della funzione, come previsto, si è snodata per le vie del paese la processione con il simulacro della Vergine accompagnato dalle musiche sacre della banda musicale, dal coro sardo di Pozzomaggiore che, sia durante la santa Messa, che nella processione ha intonato diverse volte i gosos.
Al rientro, sempre sul sagrato della chiesa, è avvenuto lo scambio delle bandiere, con l’augurio al nuovo obriere di un buon lavoro per la festa del 2005, considerato che ricorrerà il 150° anniversario dell’istituzione della festa della Madonna della Salute da parte dei frati agostiniani che nel ‘800 abitavano nel convento. Festa grande ha promesso il parroco padre Quintino e se l’ha detto, c’è da crederci. E intanto anche quest’anno, per chiudere in bellezza, non sono mancati i fuochi artificiali, pochi, ma belli.

Nino Meloni

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