In ricordo di Angelo Arru

Se fossi stato tu a scegliere te ne saresti andato proprio così, senza disturbare nessuno e senza pesare su nessuno, invece il Signore ha scelto per te, ti ha chiamato a se in un baleno in una fresca mattina di settembre mentre tutti si preparavano per la festa.
E’ proprio vero che a nessuno è dato di sapere né il giorno né l’ora in cui il Signore decide di chiamarci, sappiamo solo che le valigie devono essere sempre pronte.
Il Signore ha voluto che ti addormentassi proprio in quella piazza dove eri vissuto da bambino, dove eri cresciuto e dove trascorrevi le tue giornate di lavoro.
Nonostante il lavoro ti impegnava tutta la giornata ti sei formato una bella famiglia dove, era evidente a tutti, regnava la concordia, il dialogo ed il rispetto. Hai curato per anni l’impegno nella pubblica amministrazione e ti sei adoperato perché la festa di San Giorgio nostro patrono continuasse ad essere presente in paese.
La tua passione per il canto non era venuta mai meno, eri una prima voce potente ed adamantina e, dopo 15 anni con il coro di Pozzomaggiore, avevi contribuito alla fondazione del “Concordu Planu e Murtas”.
Ma il Signore ha preferito chiamarti lassù e ci piace pensare che hai trovato tanti amici autentici ed un coro in cui potrai cantare le lodi in eterno.
Non so perché babbo e mamma ti avevano chiamato Angelo, ma ora sei l’angelo che protegge tua moglie e la tua bambina, e col tuo sostegno e la tua preghiera certamente riusciranno a trovare la consolazione e la forza per affrontare la vita senza di te.
Per tutti quelli che tu hanno conosciuto rimane lo sgomento per una morte così improvvisa, la tristezza per il distacco e forse il rammarico per non aver fatto in tempo a chiederti scusa per qualche torto che ti era stato fatto.
Sono sicuro che da lassù tu pregherai per tutti noi e noi ti ricorderemo con quel tuo sorriso bonario ed ironico con cui ci accoglievi sempre e dovunque.

Graziano Arru

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