Sas bestimentas de sas feminas putumajoresas

Come già accennato tempo fa, sabato 8 agosto 1998 nei rinnovati saloni di Santa Croce, che il nostro parroco Padre Quintino, come sempre sostenitore di tutto ciò che è cultura, ha messo senz’altro a nostra disposizione (e gli rendiamo grazie), sarà finalmente presentato il costume femminile di Pozzomaggiore o meglio come recita il titolo “SAS BESTIMENTAS DE SAS FEMINAS PUTUMAJORESAS”.

Il convegno e tutte le manifestazioni che seguiranno, sono stati voluti dalla Amministrazione Comunale, dal nostro Coro (che, senza falsa modestia, ha conseguito importanti affermazioni da parte del pubblico e della critica risultanti dal buon grado di preparazione, dalla responsabilità dell’impegno assunto, dall’affiatamento e applicazione nel canto dimostrati (approfittiamo per comunicare che dai primi di agosto sarà disponibile il primo C.D. e M.C. intitolato “SENTIMENTOS” curato dalla casa discografica francese ALBIANA che dedichiamo a tutti i Pozzomaggioresi)); dal Circolo culturale “SU NURAGHE” di Biella di cui è presidente l’illustre concittadino prof. Battista Saiu, vero Pozzomaggiorese e sardo verace.
Alla preparazione della manifestazione daranno il loro contributo la Pro Loco, il Comitato di San Cristoforo che ha sempre dimostrato grandi doti organizzative e, senza dubbio, tutti i cittadini ai quali chiediamo la presenza e la partecipazione attiva.
Hanno dato il loro patrocinio la Regione Sardegna e assicurato il conforto finanziario la Provincia di Sassari e la Comunità Montana.
Vogliamo ringraziare fin d’ora per la sua disponibilità la N.D. Pierina Dettori, proprietaria del palazzo che ospiterà la mostra in Piazza Maggiore, il cui progetto espositivo sarà curato dall’arch. Matteo Grotto di Biella.
Alle ricerche storiche e archivistiche ha contribuito in maniera attiva l’ing. Massimo Rassu, che opera a Cagliari, ma è figlio di Pozzomaggiore essendolo i suoi genitori, instancabile cultore di cose di Pozzomaggiore e, come già accennato, da Battista Saiu che ha coordinato tutto il lavoro di ricerca andando pazientemente casa per casa alla ricerca della documentazione che ha permesso di riportare alla luce quello che era il costume femminile di Pozzomaggiore.
Non bisogna stupirsi se a volere la mostra sono anche quelli che da molto hanno lasciato il paese. Si tratta di un omaggio ulteriore alle comuni radici. Sono due, infatti, i “Pozzomaggiore” che si ritroveranno fra le pieghe e le decorazioni degli abiti esposti: quello di chi è rimasto, radicato a questa terra archivio vivente dell’antico e quello di chi è dovuto partire, ma che si sente, ed è, parte della comune anima del paese. Forse chi abita fuori della Sardegna coglie meglio i mutamenti delle consuetudini di chi ci vive, proprio perché privato della sua terra e a contatto con la cultura del luogo che li ospita.
La manifestazione avrà inizio nei saloni di Santa Croce il giorno 8 agosto alle ore 17.30; dopo i saluti ai convenuti del sindaco geom. Giovanni Tanda, dell’on.le Luca
Deiana, assessore Regionale al Lavoro, del Consigliere Provinciale ins. Sandro Fara e del presidente del Coro di Pozzomaggiore Giovannino Dettori, saranno presentate le relazioni del prof. Tito Orrù, docente di Storia politica ed economica dell’Università di Cagliari, dell’arch. Michele Ciusa, direttore del Museo Etnografico e del costume di Nuoro (dove chiederemo venga esposto il costume insieme a quello maschile), del dott. Tonino Oppes, nostro altro illustre concittadino (prossimamente presenterà il suo nuovo libro intitolato PARISTORIAS). Quindi chiuderà i lavori il prof. Battista Saiu che come detto non mancherà di illustrarci tutto l’iter seguito negli anni per arrivare a ricostruire il costume.
Il nostro parroco P. Quintino impartirà la sua benedizione e poi, aperta dai tamburini di Oristano si farà la sfilata per le vie del paese, alla quale parteciperanno i costumi di almeno 50 paesi delle varie parti della Sardegna che faranno da degna cornice a quello di Pozzomaggiore che sarà attorniato dai componenti del Coro che vestiranno quello maschile. Quindi sarà tagliato il nastro che inaugurerà la mostra nel palazzo Dettori. La mostra potrà essere visitata fino al 16 agosto 1998.
In piazza Maggiore saranno allestiti stands gastronomici di prodotti locali e saranno presentati oggetti di artigianato di Pozzomaggiore opera di artisti locali.
Seguiranno l’esibizione dei gruppi di ballo M. Carta di Siligo, Seunis Thiesi, e di quello di Irgoli, assisteremo poi ai canti dei tenores San Cavino di Oniferi, del Coro di Loiri, del Coro Seuna di Nuoro e del nostro Coro che chiuderà i festeggiamenti.
In piazza sarà esposta una gigantografia del costume di Pozzomaggiore indossato nel 1935 circa dalla sig.ra Maria Dettori, che ringraziamo per la sua cortese disponibilità.
Si senta ringraziato chiunque in qualsiasi modo ha contribuito alla riuscita della manifestazione, in particolare il Comitato di San Cristoforo, gli artigiani che esporranno i loro lavori e coloro i quali hanno gentilmente messo a disposizione parti del costume, dato testimonianze, concesso l’uso di locali.
Un ringraziamento speciale a tutto il personale del Comune che ha dato, anche questa volta, la massima disponibilità per l’organizzazione della manifestazione.
L’occasione darà modo di ritrovare i diversi volti di Pozzomaggiore dispersi per il mondo uniti dall’amore per la terra natia e dal desiderio di conservarne usi, costumi, costumanze e cultura per le future generazioni.
A medas annos, grazie a tutti.

Tonino Pischedda

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