Per combattere la Thalassemia fatevi un regalo

La Fondazione Italiana “Leonardo Giambrone” per la Guarigione della Thalassemia, con la collaborazione delle Associazioni dei talassemici presenti in tutto il territorio nazionale, promuove ed organizza la manifestazione denominata “Mese per la Ricerca” finalizzata all’acquisizione di fondi da destinare alla ricerca scientifica contro la talassemia.
Il 20 dicembre prossimo sarà un momento conclusivo di tutto un periodo di preparazione e di lavoro impostato sui temi della sensibilizzazione e della solidarietà.
La Campagna 1998 è rivolta a tutti i cittadini, famiglie, aziende che intendano fare, per le festività natalizie un regalo particolare.

La 6a Giornata Nazionale è articolata in tre fasi con proposte diverse nella offerta. Come sempre non intendiamo in nessun modo mortificare l’iniziativa assimilandola ad un semplice affare commerciale. Noi chiediamo a tutti un’offerta e a fronte della risposta possiamo mettere a disposizione dei prodotti che saranno, di volta in volta, consegnati ai soci sostenitori dai produttori sia del settore agro-alimentare che artigianale.
Nasce cosi l’iniziativa del Cesto Natalizio, realizzato con la collaborazione del Consorzio di produttori Ichnos, pronto in confezione regalo. Offerta minima £ 50.000.
Altra iniziativa per quest’anno è la fede della tradizione orafa e artigianale sarda proposta nella versione in oro da 18 Kt. creata dall’orafo “II Fiorino”. Offerta minima £ 50.000. Si fa osservare che l’offerta-costo è del tutto eccezionale poiché il valore commerciale dell’anello è di circa £. 100/120.000.
Infine si proporrà un ciondolo in argento 800 che riproduce il coperchio della corbula sarda, offerto in una nuova ed elegante confezione in sughero, un prezioso oggetto, nella sua semplicità ed eleganza, è stato creato dall’artista artigiano “II Fiorino” per essere utilizzato sia con collane, bracciali e orecchini. Offerta minima £ 10.000. Per il ciondolo-corbula è stata prevista anche un’offerta completa con laccetto in caucciù (cm 40) e moschettone in argento. Offerta minima £ 15.000.
Nel periodo che va dal 1° novembre al 20 dicembre pp.vv. inizierà così la raccolta di fondi che verranno utilizzati esclusivamente per la ricerca scientifica sulla talassemia che avverrà mediante la consegna ai sostenitori richiedenti di un biglietto prenotazione che il 20 dicembre 1998 darà diritto al ritiro dell’omaggio prescelto.
Noi, cittadini di Pozzomaggiore, sappiamo molto bene cosa sia questo terribile morbo, di origine genetica, che è la talassemia o anemia mediterranea, che ha colpito e colpisce ancora centinaia di bambini nella nostra Isola, ma anche in altre Regioni d’Italia, non lasciando immune neppure il nostro Centro. E molti di noi sanno, o per esperienza o per sentito dire, cosa tutto il talassemico, e la sua famiglia che ne viene inevitabilmente coinvolta, deve fare, subire; quanto deve sopportare, combattendo una lotta immane contro il male che inesorabile lo aggredisce, per poter sopravvivere!
Quante speranze, ma anche delusioni e, ci duole dirlo, anche dolore e tante lacrime!
Noi referenti di questa iniziativa, dalle colonne di questo giornale parrocchiale che ogni mese entra nelle nostre case, diretto a tutte le famiglie, invitiamo tutti coloro che sono sensibili e sentono profondamente questi problemi essenzialmente umanitari che in fondo riguardano tutti, a voler accogliere il nostro pressante invito, dando la loro disinteressata offerta per contribuire alla ricerca scientifica per debellare una volta per tutte la talassemia. Molto è stato fatto (nuovi farmaci, ricerca clinica e terapia genetica, trapianti di midollo in soggetti compatibili) ma molto resta ancora da fare: col nostro sostegno ne accelereremo le ricerche contribuendo così anche noi a salvare tante vite umane.
Perciò, indipendentemente da quello che è o può essere l’omaggio che l’Associazione talassemici offre ai suoi sostenitori, chiediamo la vostra massiccia e fattiva collaborazione quale atto di generoso e incondizionato aiuto impregnato di amore cristiano nei confronti di questi nostri fratelli sofferenti.

Davide Meloni

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