Le amministrative del 16 aprile 2000

Sono esattamente 2937, 1447 maschi e 1490 femmine, gli elettori di Pozzomaggiore chiamati alle urne per rinnovare il Consiglio Comunale e quello Provinciale: fra questi ben 327 sono residenti all’estero. Potremmo votare dalle ore 7:00 di domenica 16 Aprile alle ore 22:00 dello stesso giorno. L’eventuale turno di ballottaggio è previsto per il 30 Aprile.

Andiamo alle urne con 12 mesi di ritardo da quello che era la scadenza naturale, fatta slittare da una serie di leggi emanate per snellire i procedimenti elettorali e collegate alle varie finanziarie mirate a contenere le spese. Quindi, chi lascia il testimone si è dovuto assumere l?onere di gestire la cosa pubblica ben oltre il periodo fissato inizialmente.
Nei tempi previsti sono state depositate nella segreteria comunale due liste di candidati alla carica di consigliere collegate ad altrettanti consiglieri sindaci. La prima, guidata dall’ins. Sandro Fara, si presenta con il simbolo TRE SPIGHE e la scritta “SOLIDARIETA’ DEMOCRATICA”, l’altra con a capo il rag. Salvatore Calaresu presenta il simbolo DUE MANI CHE SI STRINGONO con scritto “LAVORIAMO INSIEME”.
Unitamente alle candidature, approvate dalla competente commissione elettorale circoscrizionale di Alghero, sono stati depositati i programmi amministrativi che si intendono realizzare nel corso del quinquennio di governo del Comune contando sulla, senz’altro necessaria, collaborazione dei cittadini e di quella insostituibile dei componenti l’organizzazione burocratica del Comune, che ne cureranno la puntuale realizzazione nell’osservanza delle leggi in linea con l’azione amministrativa, cosa oggi non facile se si pensa alla miriade di competenze trasferite anche recentemente da parte della Regione e dello Stato.
Indichiamo qui di seguito le modalità che la legge prescrive per esprimere validamente il voto.
La scheda di votazione conterrà i contrassegni e i nominativi dei candidati alla carica di sindaco. Ogni elettore ha diritto:
– di votare per un candidato a sindaco, segnando il relativo contrassegno;
– di esprimere un solo voto di preferenza per un consigliere compreso nella lista collegata al candidato sindaco scrivendone, nella riga appositamente stampata, il cognome e in caso di omonimia anche il nome;
– quando l’elettore esprime la propria preferenza per un consigliere e non segna il contrassegno si intende votata la lista con la preferenza per quel consigliere e naturalmente il candidato sindaco.
Ancora il voto è valido se si pone la crocetta sul nominativo del candidato a sindaco sul rettangolo che contiene il predetto nominativo. In ogni caso qualora si voti per un candidato sindaco e si dia la preferenza ad un candidato consigliere di un?altra lista, resta valido il voto dato al candidato sindaco e alla lista collegata, ma non valido quello per il consigliere.
Per quanto si riferisce alla elezione del Consiglio Provinciale e del suo presidente, si ricorda che è possibile: contrassegnare il simbolo di uno dei candidati alla carica di consigliere, oppure segnare il rettangolo che contiene il nome del presidente della Provincia prescelto e il contrassegno di uno dei candidati consiglieri: il voto così espresso si intende attribuito sia al consigliere che al candidato presidente. Se si contrassegna il rettangolo che contiene il nominativo del candidato presidente il voto si intende attribuito solo a quest’ultimo.
Infine, si desidera informare che le precise disposizioni impartite in tal senso dai competenti organi superiori hanno impedito che la consegna dei certificati elettorali venisse affidata a personale esterno, così come avvenuto nel passato.

Tonino Pischedda

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