Elezioni politiche 2001: la tessera elettorale

In questi giorni i dipendenti comunali stanno provvedendo a consegnare ai nostri domicili la ormai nota tessera elettorale. E’ doveroso dare due informazioni su questo nuovo documento.

La tessera, istituita con DPR 8/9/00 n° 299, che sostituisce il certificato elettorale, in applicazione dell’articolo 13 della legge 120/99 è un provvedimento significativo adottato dal governo nel quadro di una logica di risparmio, di snellimento e di funzionalità delle procedure elettorali. Politiche di risparmio iniziate con la riduzione delle sezioni elettorali a seguito dell’accorpamento dell’elettorato (Pozzomaggiore, per esempio, aveva 5 sezioni, ora ne ha solo 3).
Prima di continuare un chiarimento, doveroso e voluto dal sig. Sindaco per informare che la consegna della tessera non è stata affidata a giovani disoccupati, come avveniva solitamente, per precise disposizioni ministeriali che hanno imposto la già citata politica di risparmio per le consultazioni in tutte le fasi e quindi impedendo di fatto di assegnare in esterno la consegna, ma imponendone il carico al personale dipendente del Comune che avrebbe impiegato il tempo corrente in altri compiti d?istituto attualmente accantonati.
Sulla tessera sono previsti appositi spazi in numero non inferiore a 18, per la certificazione dell’avvenuta partecipazione alla votazione, che sarà affettata mediante apposizione, da parte di uno scrutatore, della data dell’elezione e del bollo della sezione. La tessera dovrà essere scrupolosamente conservata e presentata unitamente ad un documento di riconoscimento, (sempre che i componenti del seggio non accertino diversamente la vostra identità) al momento della votazione. In caso di smarrimento, deterioramento della tessera potrete presentarvi senza indugio presso l’ufficio elettorale del comune dove vi verrà immediatamente rilasciato un duplicato. Staremo a vedere se questo documento avrà vita: il garante della privacy ha già annunciato battaglia in quanto la sola apposizione del timbro dopo l’espressione dei voto viola appunto la privacy in quanto nella consultazioni a seguire i componenti dei seggi potranno facilmente accertare che quell’elettore, ad esempio, non è andato a votare nelle precedenti consultazioni, e credo che o si arriverà all’auspicato tesserino elettronico o torneremo senz’altro al glorioso certificato elettorale. Ad oggi siamo 2917 elettori (1436 maschi e 1481 femmine), voteranno per la sola camera dei deputati, avendo meno di 25 anni di età, 147 maschi e 125 femmine. Volevo dare alcune informazioni su come si vota. Intanto ricordiamoci che si vota domenica 13 Maggio presso il caseggiato scolastico elementare di via la Madonnina dalle ore 6.30 alle ore 22. Rinnoveremo la Camera dei Deputati votando col sistema proporzionale e con quello uninominale il Senato della Repubblica. Il nostro Comune è compreso nel Collegio n° 2 per la Camera, e n° 5 per il Senato. Ci verranno consegnate tre schede che avremo cura di non sovrapporre durante l’espressione del voto. La prima scheda servirà per votare il nostro candidato prescelto alla Camera nel collegio uninominale (scheda rosa) e dovremo tracciare un solo segno di voto comunque apposto nel rettangolo contenente il nominativo del candidato preferito ed il contrassegno o i contrassegni relativi. La scheda per l’attribuzione dei seggi in ragione proporzionale (di colore grigio) dovrà riportare un solo segno di voto comunque apposto nel rettangolo contenente il contrassegno ed il nominativo del candidato o dei candidati corrispondenti alla lista prescelta. Infine voteremo per il Senato con la scheda gialla tracciando un solo segno di voto comunque apposto nel rettangolo contenente il contrassegno ed il nominativo candidato prescelto.
Per quanto si riferisce agli elettori residenti all’estero (sono 317) questi avranno già ricevuto la cartolina avviso nei loro domicili e potranno ritirare personalmente la tessera in Comune. Per queste consultazioni non sono previsti contributi regionali, ma esclusivamente le agevolazioni di viaggio così come da legge. Gli uffici comunali sono a disposizione per quanto possa tornare utile agli elettori.

Tonino Pischedda

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