L’anagrafe canina

Finalmente i postini potranno distribuire la posta senza temere di fare ritorno in ufficio con i pantaloni a brandelli, i rappresentanti di commercio potranno presentare i loro prodotti con tutta tranquillità, senza sentirsi osservati dal solito cane randagio di turno.

E anche noi potremo tranquillamente e, finalmente direi, attraversare le strade del nostro bellissimo paese sicuri che rientreremo a casa con i polpacci o altro integri, anche se per caso abbiamo attaccate ai pantaloni le etichette delle mele Melinda. E cosa dire delle nostre aiuole, finalmente tali, e non più vespasiani per cani.
Infatti, una ordinanza sindacale del 13 marzo 2003 emessa in esecuzione della legge quadro in materia di animali, di affezione e prevenzione del randagismo, di quella istitutiva dell’anagrafe canina e dei regolamenti di esecuzione delle stesse, dispone l’anagrafatura di tutti i cani presenti nel territorio comunale.
Tali operazioni saranno eseguite dai medici veterinari, gratuitamente, pertanto i detentori a qualsiasi titolo dovranno iscrivere i cani entro dieci giorni dalla nascita o comunque dall’acquisizione del possesso.
L’anagrafatura avverrà per inoculazione sottocutanea.
Dovranno essere segnalati al servizio veterinario della A.S.L. i mutamenti in ordine alla titolarità, lo smarrimento o la morte dei cani.
L’amministrazione comunale ha disposto che tutti i cani presenti nel territorio siano condotti nei giorni 7, 9 o 11 aprile presso il centro ippico, dalle ore 9.00 alle ore 12.30, perché i veterinari possano effettuare la registrazione e applicare il microprocessore.
L’omessa iscrizione comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa pari ad una somma da Euro 154,94 a Euro 516,46; mezzus in buggiacas nostra.
Ricordatevi che è necessario presentare ai veterinari un documento di identità del proprietario del cane.

Tonino Pischedda

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