Confraternita: rinnovo cariche

Con un breve momento di riflessione sul Vangelo di Marco (ascoltato la domenica prima nella S. Messa) si è dato inizio alla riunione tenuta da noi confratelli della S. Croce e dal parroco P. Quintino la sera di lunedì 11 settembre alle ore 19 per il rinnovo delle cariche in seno alla stessa Confraternita.

L’elemento di spicco in questo brano di Vangelo è l’imperativo con il quale Gesù opera la guarigione su di un sordomuto che Gli viene presentato: “Effatà” che significa “Apriti”. Il malato è subito risanato dopo essere stato toccato dal Signore nelle orecchie e nella lingua. La Chiesa, con zelo e sollecitudine pare incarnare questo suggello del Signore e nel rito del Battesimo, attraverso il sacerdote che traccia il segno di Croce sulle orecchie e sulla bocca del bimbo, prega così: “Il Signore Gesù che fece udire i sordi e parlare i muti, ti conceda di ascoltare presto la sua parola e di professare la fede in Cristo Gesù”.
Unanimemente abbiamo costatato quanto sia bello e importante cogliere il significato dei segni sacramentali e porli in stretta correlazione con gli episodi del vangelo.
Si è quindi dato seguito alla votazione per il rinnovo delle cariche che, secondo le norme statutarie, avviene annualmente.
Sono risultati eletti: Arru Graziano Priore, Piras Salvatore vice-priore, Vacca Gianni cassiere, Usai Gigi Segretario.
Nella fase conclusiva abbiamo ricordato la figura di zio Pietro Longheu, anziano Confratello passato a miglior vita, esempio di bontà e rettitudine.
Ci accingiamo a continuare il nostro cammino di fede e testimonianza in spirito di umile servizio alla Chiesa con l’auspicio che si possa crescere un tantino di più numericamente.

I Confratelli

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